18 marzo| 1614 Giacomo Contarini
Dispaccio del 17 giugno| 1614|
Serenissimo Principe,
parte con le presenti galee di marcantia il clarissimo signor Marin Mudazzo, mio precessore, il qualle havendo cusì nel governo della cità come di questi lazaretti essercitato sempre la sua caricha con molta providenza et vigilanza, io ho voluto acompagnar con le presenti, facendo fede alla serenità vostra che con servicio fedelissimo ha sempre datto compita sodisfacione a ogni uno, le cui vistigie procurarò con ogni spirito immitare; et essendo da sua signoria illustrissima statto lasciatto ducati 370 per l’accomodamento de’ molli di questo porto, et ducati 2.000 per pagar li salariati di questi lazaretti, con qualli ho sodisfatti tutti per questo mese di zugnio, essendomi restato da 150 ducatti in circa, come ne ho datto conto alli illustrissimi cinque savii, anderà continuando la construcion della portorella et darò principio al acomodamento di questi molli insino li tempi mi favorischono, assicurando la serenità vostra che, cusì in queste occorenze come nelli interessi della sanità et de mercanti, starò sempre ogni deligenza, acciò il tutto fassi conforme la intencion publica. Non mancherò con ogni spirito solicitar la escavacion del porto giusto li ordini et obligi impostoli dalli signori cinque savii, da’ qualli essendomi similmente stato imposto la retencion de Vincenzo di Bianchi, scriva della gallea patronegiata da Augustin Berneno, lo ho fatto consegnar all’illustrissimo capitano contra uscochi, acciò le invii a sue signorie illstrissime. È statto carichato sopra le galee colli 2.776 essendovene rimasti nelli lazeretti altri 2.517 che tutti saranno liberi per li 7 di luglio, et dalli 30 di maggio in qua se ritrovano nei lazaretti vechi colli 61, oltre quelli che normalmente arivano a qualli non principiarà il tempo della contumacia se non alli 21 del corrente, che ne resteranno 746, che per streteza de’ luochi non se gli può far principiar prima la contumacia. In questi confini il gracia de Iddio passa bonissima intelligenza havendovi li Agà di Clissa restituite le farine retenute già come diede riverente conto alla serenità vostra, con qualli non mancherò continuar con ogni spirito. Gracie etc.
Di Spalato, gli 17 giugno 1614.
Giacomo Contarini, conte et capitano.
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 13.
Trascrizione di Umberto Cecchinato.