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18 marzo| 1614 Giacomo Contarini

Dispaccio del 9| novembre| 1614|

Serenissimo Principe,
Si trovano alla scalla sin hora da mille e settecento coli in circa, compresone ottanta che vi capitorno heri, et essendo già tanto pronto il carico d’una galea et d’avantaggio attendono questi mercanti il ritorno d’essa con sommo desiderio. Li conduttori di questa ultima caravana et li mercanti stessi portano aviso che la peste in Seraglio di Bossina sia all’improviso et novamente toranta a farsi sentire alla galiarda, li particolari di che con li constituti et lettere havute da persona mia confidente di là a chi si può prestar piena fede, per esser suddito et soggetto di qualche stima, ho inviato tutti a cottesti illustrissimi signori alla sanità, come pure gli ho participati a questi clarissimi signori rettori della provintia, invigillando io intanto all’essecutione del mio debito con ogni spirito, nel servitio di vostra serenità, che restarà certamente avantaggiato dalla virtù del signor mio successore, atteso di giorno in giorno avidamente da me, per condurmi doppo quaranta due mesi, alla necessaria cura delle gravi mie indispositioni. Gratie etc.
Di Spalato, a’ 9 novembre 1614.

Giacomo Contarini, conte et capitano.

AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 13.
Trascrizione di Umberto Cecchinato.