18 marzo| 1614 Giacomo Contarini
Dispaccio del 30 gennaio| 1615|
Serenissimo Principe,
con l’occasione di questa galea di mercantia che parte, ho giudicato segno della mia solita debita riverenza il dar alla serenità vostra conseguentemente conto del carico di quella, la qual con mercantie diverse porterà colli n. 1.086, et ne’ lazzaretti ne sono rimasti colli 959, andandosi alquanto solevati rispetto alla stagione contraria, che per la moltiplicità delle nevi in paese turchesco si ritarda il passaggio a mille et più colli di varie mercantie, che si tien aviso sian apparecchiate per venir a questa scala. Di Serraglio, con littere delli 20 instante, tengo lettere dal mio confidente esser in quei contorni sanità, ma a Buda, londan di là 12 giornate, la peste far calamitosi progressi, della qual nuova n’ho dato conto a cotesti illustrissimi signori alla sanità all’eccellentissimo signor proveditor Generale, et a questi reggimenti circonvicini, et così di quanto anderò sottrahendo li farò avisati ad ogni buon fine. Co’ confinanti, lodato Dio, si continua una buona intelligenza et quiete. Gratie etc.
Di Spallato, li 30 di genaro 1615 a nativitate.
Giacomo Contarini, conte et capitano.
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 13.
Trascrizione di Umberto Cecchinato.