• it
  • it
  • en
  • hr
  • el
  • de

1614 Agostin Tron

Dispaccio del 4| marzo| 1614|

N.

Serenissimo Principe,
L’anno passato alcuni sudditi turcheschi da campo Pietro, soliti danneggiare a questi confini vennero in grosso numero a depredare li villici da Bossiglina di questo territorio, amazorno uno et condussero via una certa quantità d’animali; scrissi al Sanzaco de Clissa, che facesse restituir li animali e castigare li malfattori; esso mi rispose che quelli non erano suoi sudditi. Diedi anco conto all’Illustrissima signoria Procurator Generale, né fu fatto altro, li giorni passati Bossigliani furono avisati di andar verso detto loco dove haverebbero ricuperati li loro animali senza impedimento; andorno et condussero via certa quantità d’animali; il Sanzacco mi scrisse che facessi restituir li animali a quelli suoi sudditi, gli risposi che quando essi vengono senza causa a trepiedar questi per ch’io ricevo da esso iusticia, risponde che non sono sotto il suo sanzaccado, et che hora che questi sono andati a recuperar li propri animali, dice, che sono suoi sudditi; diedi conto alla B.M. dell’illustrissima signoria Proveditor General Donado, et tra tanto procurai che questi si accomodassero con quelli, acciò per tal causa non nascesse qualche disturbo a questi confini, et cossì senza ch’io m’interessassi, fu accomodato il negotio, et hebbi per risposta di Sua Eccellenza che procurassi l’accomodamento nel modo aponto che havevo fatto. Né ritrovandosi al presente in questa provincia Generale, ho veduto de tutto il seguito, ad ogni buon fine, darne riverente conto alla Serenità Vostra. Gratie etc.
Di Traù, li 4 marzo 1614.

Agostin Tron, Conte e Capitano

AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 13.
Trascrizione di Umberto Cecchinato.