1614 Agostin Tron
Dispaccio del 16 giugno| 1614|
N.
Serenissimo Principe,
scrissi di già a Vostra Serenità Vostra li danni che da Mustai Beg Sangiacho di Chlissa a questi confini continuamente si ricevea, in depredar, ammazzar li sudditi di Vostra Serenità, et in fine opperar quello che nel tempo di guera a questi confini non è tanto accaduto, non valendovi che dal canto nostro se li usasse quelli termini che sono conformi all’intentione di Vostra Sublimità, per la bona pace et vicinanza di questi confini il tutto che puoco ha giovato, come la vederà dall’allegata informazione havuta da un fidel suddito di Vostra Serenità, il qual veramente è degno della gratia Sua, et a nome Andrea Centani, cittadino di questa città, del quale li Rapresentanti publici continuamente si servono contra Turchi per conservatione di questi confini, et imbasciarie, per esere persona pratica e versata in tal negotii. Cossì ho voluto ancor io servirmene di lui, nel presente negotio, essendo che detto Sangiacho ha talmente conceputo cattivo animo contra questa città et territorio, che giornalmente si vien dal canto nostro ricever qualche danno, possendoli ultimamente in neccessità questa città et territorio, che alcuna cosa dal paese del Gran Signore non lasci a questa parte venirci, con molto interesse sì del publico che del particolare. Cossì ricercai detto Centani dovermi dar in scrittura particolar informatione di detto Sangiacco, per puoterne più, come faccio, darne riverente conto a Vostra Serenità, acciò possi con molta sua prudentia pigliar quel espediente che li parerà più neccessario per conservatione di quesa città, territorio et suoi sudditi. Gratie etc.
Di Traù, li 16 zugno 1614.
Agustin Tron, Conte et Capitanio
Allegato: relazione di Andrea Centani (2 cc.)
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 13.
Trascrizione di Umberto Cecchinato.