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1614 Agostin Tron

Dispaccio del 27 giugno| 1614|

N.

Serenissimo Principe,
Anzolo Giustinian, da Sibenico, et Zamaria Rosignoli da Traù, il mese de maggio comparsero divanti Vostra Serenità alla quale hanno esposto che, essendo loro stati assaltadi di notte alli x maggio, da Giacomo Quarco con altri, et sbaratali una archibusata, mi hanno presentato una querela sopra la quale non ho essaminato manco un testimonio, né formato processo. Sopra di che Vostra Serenità ha comesso che l’Eccellentissimo signor Generale et io con giuramento, dobbiamo risponder alla loro supplicatione dove che questi tali hanno presentato la lettera ducal all’Eccellentissimo signor Generale, et a me non hanno voluto presentarla, presupponendo che in questo modo la verità restarà celata. Però ho voluto riverentemente espore a Vostra Serenità che il fatto della verità sta in altro modo, essendo ch’io sopra la loro querela presentatami ho essaminato tutti li testimonii da loro prodotti et con testi nominati, et formato diligente processo, il qual subbito puoi ho inviato a Sua Eccellenza affine che possi administrar giustitia per che io in tal caso non mi volevo impedire come di questo fatto di verità l’Eccellentissimo signor Generale ne haverà dato lume a Vostra Serenità. Gratia.
Di Traù, li 27 zugno 1614.

Agustin Tron, Conte et Capitanio.

AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 13.
Trascrizione di Umberto Cecchinato.