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1614 Agostin Tron

Dispaccio del 3| settembre| 1614|

N.

Serenissimo Principe,
In conformità del mio debito do riverente conto alla Serenità Vostra come hieri mattina alla Ponta de San Zuanne de Malvasia di questa giurisditione, da scelerati Uscochi al numero de vinti sono state svalegiate diverse barche, et condottane via una di questi pescatori con interfettione d’un albanese, ch’era sopra una fregadina da Pastrovicchi, nel modo che lei si degnerà intendere dalli aggionti constituti de’ patroni di barca. Ho di subito significato tal successo all’Eccellentissimo signor Proveditor Generale di questa provincia et alli Clarissimi signori Rettori di Sebenico et Spalato, a finché ne restino avisati non mancando io di far stare ben avvertiti li miei sudditi per la loro preservatione, già che non posso far altro per non attrovarmi alcuna forza d apoter far seguitare li sodetti et altri malfattori che spesso infestano questi contorni. Ricordo humilmente a Vostra Serenità la presta ispeditione dell’accrescimento di questi soldati et così gli apprestamenti che le ricercai con altre mie per far accomodar li luochi del publico in questa città, com’anco li ducento archibusi da roda supplicati da questi castellani, per potersi impiegar il tutto in necessario servitio delle cose sue, facendole di ciò grandissima riverente instanza. Gratie etc.
Di Traù li 3 settembre 1614.

Francesco Tron, Conte et Capitanio.

Allegato: due relazioni sull’attacco degli uscocchi (2 cc.)

AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 13.
Trascrizione di Umberto Cecchinato.