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1614 Agostin Tron

Dispaccio del 13 novembre| 1614|

N.

Serenissimo Principe,
con molte mie supplicai riverentemente la Serenità Vostra e gl’inviai le polizze sottoposte dalli proti di quanto era neccessario accomodare con questa città. Hora con grandissimo mio dolore significo alla sublimità Vostra come hoggi è cascata la guardia sopra la porta da parte de terraferma, con pericolo grandissimo d’ammazzar li soldati che ve stano ordinariamente alla guardia, e con evidentissima roina del restante. Perilché convengo supplicarla di nuovo per benefficio suo, sii contenta di subito farmi inviare sì come nell’occlusa polizza vederà acciò possi far accomodare detto luoco et commetter anco che mi siano mandati quell’altri apprestamenti per l’altre guardie et torre, acciò non faccino il simile con doppia spesa. Ho fatto reparare al meglio che ho potuto al ponte già cascato, che transita in isola fino haverò commodità di refarlo essendo neccessarissimo. So che sono molesto a Vostra Serenità, ma il benefficio publico mi invita a così fare di commemorarli di nuovo quelli duicento arcobusi di già molte volte addimandati da me essendo io all’incontro ogni giorno tormentato da questi suoi sudditi. Gratie etc.
Di Traù, li 13 novembre 1614.

Francesco Tron, Conte et Capitanio.

AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 13.
Trascrizione di Umberto Cecchinato.