1614 Agostin Tron
Dispaccio del 15 dicembre| 1614|
N.
Serenissimo Principe,
mentre passò per de qui l’Eccellentissimo signor Almorò Nane, Bailo per Costantinopoli, non mancai darli particolar conto di questi confini per beneffitio de questi suoi sudditi e per ovviare a qualche inconveniente che un giorno potrebbe nascer per la cattiva natura d’un certo Hussain Begh, Capitanio di Clissa, sotto la cui ombra è patrocinio li sudditi del Gran Signore, si fanno lecito di robbar nel medesimo paese et il latrocinio come robba propria ispedire a mercanti di questo territorio, delli quali furti venutosi poi in cognitione esso scelerato Hussaim, fingendo de tal cose essere innocente, per via di lettere ne dimanda risarcimento, e con minacce ricerca castigo di poveri compratori, quali perciò corrono spessissimi evidenti pericoli, e nella vita e nella robba. Oltre di questo li do passati una donna dal Castel Vitturi de parenta’ grossissimo e secondo la sua condittione honoratissimo, fu presa da’ Turchi seguaci d’esso Hussaim e bestialmente da loro trattata, e ridotta in crudelissimi termini, che a pena salvò la vita, in tutto deturpata nell’honore. Sopra di che esso Hussaim se ben da me richiesto non ne fecce alcun risentimento, presentato dalli rei come de certo mi vien affermato de buona summa de danaro. In tutto questo ne ho dato particolar conto al detto Eccellentissimo Bailo e simile ho stimato conveniente farlo alla Serenità Vostra acciò questo huomo sia levato da questi confini perturbati dalla sua malignità per la qual ealla fine è di necesso che occorra qualche scandalo con grandissimo risico del publico, se in tempo non gli vien esser remediato. Gratie etc.
Di Traù, li 15 decembrio 1614.
Francesco Tron, Conte et Capitanio.
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 13.
Trascrizione di Umberto Cecchinato.