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1614 Agostin Tron

Dispaccio del 15 gennaio| 1615|

N.

Serenissimo Principe,
con altre mie de 15 del passato diedi riverente conto alla Serenità Vostra delle pesime operationi d’un certo Hussain Begh, Capitanio de Clissa, il quale persistendo più che mai nella solita sua malignità, mi sforza de novo con la seguente darne raguaglio alla Serenità Vostra, delli suoi perversi portamenti. Questo Hussain è il primo doppo il Sansacco de Clissa, il qual anco pochissimo riverisce et ha grandissimo seguito, non facendosi cosa a questi confini nella quale non ve concorra la saputa e volontà sua. Il che ha operato che hieri l’altro uno di questi castellani sia restato proditoriamente ammazzato da’ Turchi suoi seguaci, et in oltre spogliato dell’armi et vestimenti. Cosa che havea inanimato sì fieramente questi castellani alla vendetta, che addunatisi al numero di 300 a bandiere spiegate volevano andar a’ danni de Clissa, s’io, secondo il mio solito, non gl’havessi prohibito, essendomi personalmente trasferito a questi castelli per ovviare a’ scandali che potrebbono nascer grandissimi per colpa d’esso Hussain, il quale anco ha ardire di voler allargare li confini de’ Turchi e restringere questi della Serenità Vostra. Ma il tutto gli riesce infruttuoso, non mancando io d’ogni possibil diligenza, che in questo proposito mi pare. Et non contento di questo, esso Hussain va fomentando alcuni suoi Morlacchi a dover nel territorio nostro, come hanno fatto hoggi a Maiazza, luoco puoco lontano da questi castelli, armata manu tagliar le viti d’una vigna con irreparabil danno del suo patrone. Il che tutto col tempo potendo essere di qualche inopinato disordene, ne ho dato conto all’Eccellentissimo Bailo di Constantinopoli e stimato bene notificarlo alla Vostra Sublimità, per indemnità di questi suoi sudditi. Gratie etc.
Di Traù, li 15 gennaro 1615.

Francesco Traù, Conte et Capitano.

AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 13.
Trascrizione di Umberto Cecchinato.