4 marzo| 1614 Luca Pesaro
Dispaccio del 1| maggio| 1614|
N.
Serenissimo Principe,
conforme a quanto ci scrisse ultimamente il Turco confidente, che ci serve nelli avisi de’ confini, hoggi habbiamo inteso che il Sanzacco sia venuto ad Obrovazzo con intentione di fabricar per ordine de’ suoi superiori in quella fiumera due barche armate per servirsene, come fa correr voce, contra Uscochi nella medesima fiumera, nelle depredationi che vanno a far in quel paese. Et che dimani sia per venir ad Islam, terra turchesca verso Novegradi, lontana de qui circa vinti miglia, per dimandarci poi l’abboccamento che vol dir il presente. Noi, sì come habbiamo subito espedito al Clarissimo Proveditor di Novegradi, perché col mezo di persone prattiche procuri di sottraher ogni particolare intorno all’aviso di dette barche, et alle vere cause di questa novità così non vedendo che vi sia alcuna occasione di abboccamento, andiamo pensando che possa esser mottivo di detto Sanzacco che per cavarci più facilmente il detto presente habbia disseminato questi concetti. Staremo vigilanti et osservando li suoi pensieri, alla notitia de’ quali procuriamo di pervenire con ogni possibile et cauta maniera, per poterci adoperar come ci persuaderà il publico servitio; protrahendo et divertendo se sarà possibile con desterità et l’abboccamento et il dar il presente. Il qual però, quando fosse vero che si dovessero fabricar le dette due barche armate, risolutione che riuscirebbe tanto pregiuditiale all’interessi di Vostra Serenità, sarebbe necessario darglielo, per farsi strada al metter in negotio la diversione di questi pensieri. Al che se farà bisogno attenderemo con ogni studio et diligenza. In tanto io Proveditore, uscirò in campagna per adoperarmi nella custodia di questi sudditi, conforme a quello che ricercaranno le congiunture et di tempo in tempo le daremo riverente aviso di quanto andarà succedendo. Non vogliamo in tanto restar d’aggiungerle, che quando la Serenità Vostra conoscesse esservi necessità di dover mandar il presente ad esso Sanzacco, ci mandarebbono due veste di seda, le quali acciò in ogni evento siano pronte, potrà la Serenità Vostra dar quell’ordene che meglio le parerà nel presente proposito. Gratie etc.
Di Zara, il primo maggio 1614.
Luca Pesaro, Capitano Vice Conte
Geronimo Foscari, Proveditore Generale della Cavallaria.
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 13.
Trascrizione di Umberto Cecchinato.