1618 Marc'Antonio Contarini di Paolo
Dispaccio del 23 settembre| 1619|
N. (senza numero)
Serenissimo prencipe
Come che l’emiro di Alessio osservi l’ultime hore del mese che a gran pena mi concesse a doverlo sodisfare o licenziare dalla sua dimanda che solesi quatrocento che asserisce toccarle in sua parte dela vassello che da quelle scale fu levato dall’illustrissimo signor Gerolamo Contarini, come con mie de 26 del passato ho dato riverente conto a Vostra serenità, m’ha fatto per ultimo replicare che quando per tutto il corrente mese non le sia dato quanto pretende, senz’altro ha rissoluto spedir alla Porta le fedi ch’egli ritiene; io non sapendo che da me stesso rissolvere né mi vedendo comparir quello che per caso può Vostra serenità haver deliberato di commettermi in questo proposito fecci intendere a detto turco che caro mi sarebbe l’haver copia di dette fedi per poterle considerare col fine nella mia intenzione di procurarmi con questo mezo beneficio di tempo fra il quale mi habbi a capitar il publico suo ordene. Ottenni la copia sudetta e l’invio a Vostra serenità sperando che sopra la sua continenza habbi a fondare la prudentissima sua rissolutione, la quale vedrò d’operar destramente con detto turco che sia in tempo quando prima non mi capiti all’arrivo della fregata che sarà spedita doppo la recevuta delle presenti ch’è il più che credo poter fare et che ho stimato che sappi Vostra serenità. Gratie.
Di Cattaro a 23 settembre 1619
Marco Antonio Contarini rettor et provveditor
Allegati: Lettere dei notabili di Alessio (2 cc.), 23 settembre 1619
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 21.
Trascrizione di Damiano Pellizzaro