1618 Marc'Antonio Contarini di Paolo
Dispaccio del 23 settembre| 1619|
N. (senza numero)
Serenissimo prencipe
Capitò a 13 del corrente in queste acque la fregata che da Vostra serenità fu spedita con lettere all’eccellentissimo signor capitan generale per provedersi di mesa e di pedosa; immediate le fecci somministrar quanto le sii bisogno e si misse a proseguir il viaggio di Corfù; ma nell’istesso di sopragiunta all’uscir da queste Bocche da sirocco non fu tanto ad essa contrario che propitio non sia stato alla galera del clarissimo signor Alvise Corner, spedita da sua c[?] a Budua, dove giunse gli 17 per farmi capitar il piego che con queste inviò a Vostra serenità et per ricever le lettere che mi attrovassi, che però incontinente spedei ordene a detta fregata accioché per terra fossero portate e consignate le lettere al sudetto clarissimo sopracomito, come già seguì. Et perché ebbe egli aviso che due caichi pur con lettere publiche s’attrovavano nelle acque di Corzola andò immediate a quella volta, et fu di ritorno a Budua gli 21, da dove partì il dì medesimo per l’armata con altretanto favore nel tempo; di che ho stimato mio debito che ne sia Vostra serenità avisata, alla quale non restarò con questa occasione di replicar gli bisogni di questo suo pressidio, dei quali con più mie lettere le ho fatto riverente instanza poiché, avicinandosi l’ottobre, quando prima non mi capitino denari è per restare questa militia di tre mesi non pagata; onde che convengo per la necessità che m’astringe il servitio di Vostra serenità di farlene nova e viva instanza, suplicandola a commettere l’immediata speditione de tutte le paghe che restano riscuotersi di Cecca e la provisione insieme delle munitioni che particolarmente haverà veduto dalla nota che le ho inviato. Gratie.
Di Cattaro a 23 settembre 1619
Marco Antonio Contarini rettor et provveditor
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 21.
Trascrizione di Damiano Pellizzaro