1618 Marc'Antonio Contarini di Paolo
Dispaccio del 2| dicembre| 1619|
N. (senza numero)
Serenissimo prencipe
Dall’illustrissimo officiale delle biave ho havuto ordene di far passar a cotesta volta tutti gli vasselli de sudditi ed altri che a queste Bocche capiteranno d’Albania con formenti ch’essendomi venuto tardo rispetto alli molti vasselli de perastini che questi ultimi giorni si sono incamminati verso Dalmatia, non mi resta che metterlo in essecutione nei pochi che vi saranno per giungere. Il medesimo ho scritto che facci il clarissimo podestà di Budua. Questa occasione mi viene per avisar Vostra serenità ch’essendosi introdotti a queste scale d’Albania gli bertoni forestieri per comprar li formenti ne hanno non solo fatto carghi considerabili rispetto alla capacità dei vasselli e al prezzo che con pagarli estraordinariamente ne hanno havuta ogni commodità; ma quelli che vi sono capitati doppo che è calato di levante l’eccellentissimo capitano generale con l’armata hanno havuto l’ardire di gettar a fondo gli vasselli de perastini, che quivi per formenti si sono trovati, anzi che gli turchi medesimi per l’interesse che ingordo le rpesenta questa occasione de forestieri hanno agli sudditi di Vostra serenità per scacciarli fatto più oltraggi, et specialmente il mese passato nella fiumana de Mattia da grosso numero di genti venute per terra da Croia sono stati svalleggiati di denari e formenti i vasselli di Budua, Perasto e de Pastrovichi. Dalle qual tutte operationi è successo che de perastini pare si siano di là partiti o senza o con poco cargo e parte con migli solamente. Dalli avisi ch’ho havuti sono hora a Durazzo tre di questi bertoni e due a Mattia e con la loro presente fregata ne ho dato conto all’eccellentissimo signor capitani generale, come anco ho fatto altramente con il signor bailo. Gratie etc.
Di Cattaro a 2 dicembre 1619
Marco Antonio Contarini rettor e provveditor
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 21.
Trascrizione di Damiano Pellizzaro