1618 Marc'Antonio Contarini di Paolo
Dispaccio del 3| gennaio| 1620|
N. (senza numero)
Serenissimo prencipe
Il tardarmisi a comparire il denaro di queste militie e salariati del quale è molto che ho inviato a Vostra serenità le ordinarie bollete el non poter più ritrar un soldo da questi sudditi, con gli quali per le imprestanze che sin’hora ho fatte mi son di grosso indebbitato, mi sforza a far riverente ricorso a Vostra serenità et suplicarla, come faccio, che voglia commetter che le dette bollete siano ballotate, levati gli mandati et riscosso il denaro, perché presto capitandomi habbi restar sollevato dal cruccio che mi causa l’haver mendicar el bisogno di questi poveri soldati. Mi serve appresso questa occasione per significar a Vostra serenità che non mi sono mai capitate le munitioni che per l’urgente bisogno di questa sua importante fortezza con sue de 29 settembre avisò che sin all’hora mi sarebbero portate. La necessità molto più maggiore mi fa replicar il medesimo e sperar insieme col ritorno che fanno vuoti gli vasselli perastini l’opportuno suffraggio di Vostra serenità. Gratie etc.
Di Cattaro a 3 gennaio 1620
Marco Antonio Contarini rettor et provveditor
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 21.
Trascrizione di Damiano Pellizzaro