4 ottobre| 1619 Pellegrin Bragadin
Dispaccio del 21 novembre| 1619|
N. (senza numero)
Serenissimo prencipe
Con la mia solita riverenza vengo significare alla Serenità vostra oltre a quanto per altre mie la ho fatta consapevole che tutta la polvere che di ragion publica s’attrova in questo castello per la summa di barilli 98, di peso lire 11.677 è fatta tutta humida per colpa, come si crede, del terrapieno che gli anni a dietro è stato fatto, che vi penetrava l’acqua; per la qual causa anco si è trovato il cressimento in essa libre 832 nella consegna fatta delle monitioni dal clarissimo signor Giovanni Battista Braini, camerlengo et castellano al clarissimo signor Imperial Menco[?] suo successore, che per reparare a così importante danno ho stimato in servitio della Serenità vostra così consigliato da ci ne ha cognitione di fare salizare il terrapieno, con haver fatto dare il pendere all’acqua in modo che per l’avenire non si possi fermare. Hora mo’ che questa opera è riddotta a fine attenderò a dar principio nel far solezar la detta polvere, secondo che mi sarà concesso dalla staggion di tempi per riddurla in stato di poter adoperare, mentre però dalla Serenità vostra non mi sii dato ordine in contrario et in questo servitio tanto opportuno non tralasciarò ogni mio diligente studio per ben servire la Serenità vostra, così nel tallo come in altro suo interesse. Gratie etc.
Di Liesina li 21 novembre 1619
Pellegrin Bragadin conte et provveditor
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 21.
Trascrizione di Damiano Pellizzaro