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24 dicembre| 1617 Piero Morosini

Dispaccio del 2| dicembre| 1619|

N. (senza numero)

Serenissimo prencipe
Col solito della mia riverenza ricevo hieri le lettere della Serenità vostra di 21 del passato per le quali coll’Eccellentissimo senato mi commette a dover concieder licienza a chi la ricercarà di poter estrazer per cotesta città di queste rascie o grisi per servitio della Camera dell’Armamento, in risposta de quali devo dire alla Serenità vostra riverentemente che la sospensione d’estrationi di queste rascie fu fatta in osservation di ordine datomi dall’eccellentissimo signor capitan grande Venier in voce et con dupplicate lettere, perché occorrendone a Sua eccellenza illustrissima per uso dell’armata fino 83.000 brazzi acciò si potesse fare, e […] con avantaggio proibì l’estratione con ordine a tutte le galee e barche armate di dover avertire a non ne lasciar passare et alli Illustrissimi signori rettori di Zara, et capitando in quelle acque alcun vassello con rascie gliele facciano levare e perdere per cotrabando, e così da quel tempo in qua son andato comprandomi quanta quantità ne ho potuto havere, che uno di questi giorni sarà fornita tutta la provisione delle 83.000 brazzi ordinatimi da Sua eccellenza a ducati 18 et 19 il brazzo, che costì sarebbono state pagate ducati 23 et anco 24 il brazzo, né sarebbe comparsa robba della qualità ch’è questa, che aggiunta all’avancio che si ha fatto di 83.000 gro[?]tti vuol dir assai, come sarà conosciuto dalla somma sua prudenza, stante mo’ questa provisione et per l’ordine datomi dalla Serenità vostra ne lascierò estrazer ad ogn’uno con le debite piezarie, acciò capitorno costì et non altrove, com’è mente di lei. Gratie.
Di Sebenico il dì 2 settembre 1619

Piero Morosini conte et capitano

AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 21.
Trascrizione di Damiano Pellizzaro