24 febbraio| 1616 - 22 luglio| 1617 Marin Garzoni
Dispaccio del 3| settembre| 1619|
N. (senza numero)
Serenissimo prencipe
Sono giunte heri alla Scala dal Serraglio di Bossina cinquanta some di cordovani et cere et gli conduttori di esse portano non solo la confermatione della peste in quel loco, ma che si dilatasse il male a furia et per le contrade d’esso, sendosi scoperto anco tra cristiani, li particolari di che mando a codesti signori illustrissimi alla sanità nel costituto d’un turco, et per le ville in oltre del paese turchesco, che sendo aperto et passando la stagion molto calda in quelle parti praticandosi senza alcun rispetto, rende per verità altretanto formidabile il sospetto del pericolo; contra il quale sa nostro signor Dio non pretermetter io ogni possibil humana diligenza a preservattione di questi confini et di questi sudditi di Vostra serenità; alla qual non tacerò pure che la occasione di queste vendemie da vini suscita nuovamente in questi turchi confinanti di città instanze di cavalli o terratici di certe vigne lavorate a confini da alcuni di questi habitanti con comination di tagli seguiti già delle medesime apunto, che vengono pur dissimulate da me con altre impertinenze per publico servitio, destreggiando con turchi quanto è più possibile et che può permetter la loro natural barbarie. Attendendo io in tanto dalla somma prudenza dell’Eccellenze vostre illustrissime qualche ordine intorno a ciò, come pure riverentemente significai et instai loro fin sotto a 26 luglio passato, et insieme con gran desiderio qualche sovegno all’estremo bisogno di queste militie, notificato pure per molte altre mie. Gratie.
Di Spalato a 3 settembre 1619
Marin Garzoni conte e capitano
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 21.
Trascrizione di Damiano Pellizzaro