24 febbraio| 1616 - 22 luglio| 1617 Marin Garzoni
Dispaccio del 18 settembre| 1619|
N. (senza numero)
Serenissimo prencipe
Quell’ordinaria disaventura che accompagna ogni mia fortuna et ogni attion mia, spetialmente lo spatio di quaranta mesi continui che mi ritrovo per sola publica benignità in questa carica, dove oltre la perdita di tre figlioli, le infirmità contratte, li travagli eterni per li sospetti et di armate et di peste et le ingiuste persecutioni patite mi hanno sempre fatto provar maggiore la gratia di Vostra serenità nel condonar ogni mia debolezza. Questa stessa, credo, ha causato che si siano smarite le mie lettere con le quali fin sotto a 18 agosto passato debitamente notificai a Vostra serenità havermi l’eccellentissimo signor bailo di Costantinopoli inviato un comandamento per il bassà di Bossina, a chi doveva io indricciarlo con messo sicuro per la effettuation d’esso, accompagnandolo con qualche presente, per render così con l’uso ordinario fra turchi più facile la consecutione del fatto desiderato, come pure mi vien comandato dall’Eccellenze vostre illustrissime in ducali de tre instante, che sariano sin hora anco esseguite quando il rispetto della peste in Serraglio di Bossina et in altri lochi del paese turchesco non me ne havessero ritardato l’effetto, per il timor che mostra ogni uno di condursi nel pericolo del male et tanto più quanto trovandosi tuttavia il bassà di Bossina alla fabrication di quel forte già scritto a Rogosna, più a dentro cinque giornate dal loco del Serraglio, saria la spesa molto maggiore, che restarà certamente minuita assai dal ritorno che di giorno in giorno farà detto bassà o in Serraglio appunto o in Bagnaluca. Mi si aggiunge, in oltre, che andando queste militie creditrici di sei paghe servite, né sapendo io dove trovar più modo da soccorrerle, la compagnia del capitano Scipion Bragazzi d’ittaliani per le impertinenze di lui haveva eccesso il termine delle indoglienze et ho convenuto pure far novo sforzo alla provision, seben di picciolissima suma di denaro, per socorerla qualche giorno, come ho fatto. Supplicando in tanto l’Eccellenze vostre illustrissime di novo umilmente a prender per publico servitio qualche espediente intorno a questo bisogno. Gratie etc.
Di Spalato a 18 settembre 1619
Marin Garzoni conte e capitano
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 21.
Trascrizione di Damiano Pellizzaro