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24 febbraio| 1616 - 22 luglio| 1617 Marin Garzoni

Dispaccio del 22 settembre| 1619|

N. (senza numero)

Serenissimo prencipe
Giunsero hiersera qui le galee di mercantia con la scorta delli clarissimi signori Niccolò Malipiero governatore et Bortolamio Cornaro sopracomito il quale seben aggravato da infermità di molta consideratione  con febre et con sputo di sangue, non ha però questo accidente levato alla virtù di detti signori la solita loro diligenza nel servitio di Vostra serenità et si espediranno spero questa settimana con bonissimo carico. Ricevo con esse in ducali de dieci instante l’ordine dell’Eccellenze vostre illustrissime dell’estratto dei debitori di questa Camera fiscale che porrò debitamente subito in essecutione; dovendo in tanto significar loro, come faccio, la venuta del ceftendar o tesorier regio della Bossina in queste lande, accompagnato dal nasor o datiaro generale delle scale di queste rive, con doicento cavalli in circa et con alcuni pochi pedoni, dicesi per riveder certi particolari delli confini di Traù. Havendomi il nasor mandato a dimandar licenza di potersi condure con otto o dieci seco in questi lazaretti per veder li suoi conti con li datiari turchi, il che ho permesso prontamente et con ogni termine cortese procurato che venga con minor numero di gente per li presenti importantissimi rispetti di sanità, hora che la peste continua a farsi sentire. Qui in Dummo, loco vicino tento, dove al far di questa nova luna sono morte da sedici persone in circa dal male, confermato pur da lettere del signor provveditor d’Almissa, ivi pur molto vicino, che ho già mandato a cotesti illustrissimi signori alla sanità. Gratie.
Di Spalato a 22 settembre 1619

Marin Garzoni conte e capitano

AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 21.
Trascrizione di Damiano Pellizzaro