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24 febbraio| 1616 - 22 luglio| 1617 Marin Garzoni

Dispaccio del 23 settembre| 1619|

N. (senza numero)

Serenissimo prencipe
Sendomi capitato l’ingiunto aviso per via di Traù, espedito a quel signor conte dal reggimento di Sebenico mi è parso bene, usando ogni maggior et sollecita diligenza, di farlo capitar con mie lettere al signor provveditor di Liesena et al signor capitano di Colfo perché communicatolo poi signoria illustrissima con l’eccellentissimo signor generale di Candia possano, parendo loro, farlo penetrar avanti all’eccellentissimo signor capitano generale. Et non ostante il tempo molto fortunevole che regna da levante si è contentato il clarissimo signor Giovanni Battista Minio, sopracomito eletto che si è a sorte ritrovato qui, di trasferirsi egli stesso, per zelo del pubblico servitio, con una barca armata che si è anco rinforzata con l’opinione de clarissimi signori Nicolò Malipiero governator et Bortolamio Cornaro sopracomito a Liesena et più avanti, se occorrerà, a dar parte con le mie lettere del sudetto aviso; del quale con l’operato di più ho stimato mio debito non passar anco in silentio, per ogni rispetto, con la Serenità vostra. Alla quale devo pur con l’ordinaria mia riverenza aggiunger che havendole io già notificato con altre mie, fin sotto a 28 agosto passato, d’haver la fede o lettera per il bassà primo visir, hauta dal logotenente del bassà di Bossina, sigillata però col sigillo del medesmo bassà et procurata da me, in ubidienza de gli ordini dell’eccellentissimo bailo a Costantinopoli o come meglio paresse alla somma publica prudenza, né tenendo io altro in tal proposito ho pensato di replicar loro, come faccio, questa mia nova umilissima instanza, per attenderne qualche deliberatione. Gratie etc.
Di Spalato a 23 settembre 1619

Marin Garzoni conte e capitano

Allegati: nota del conte sui movimenti delle navi ragusee nell’Adriatico (1 c.), 23 settembre 1619

AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 21.
Trascrizione di Damiano Pellizzaro