24 febbraio| 1616 - 22 luglio| 1617 Marin Garzoni
Dispaccio del 29 settembre| 1619|
N. (senza numero)
Serenissimo prencipe
Se ne ritornarono le galee di mercatura con un fregadone in conserva con un carico di duemille e trecento coli in circa, sendone rimasti qui nelle contumacie da altri mille e cento che saranno liberi et pronti per tutto il mese venturo d’ottobre. Onde bastando tanto al carico di una galea devo, con la dovuta umiltà, raccordar che saria senon bene il ritorno di una delle predette di mercantia quanto prima, et per sodisfattion de mercanti et per l’augemento di questo importantissimo negotio, oltre il far del viaggio prima del furor del verno. Che sia però detto a correttione et per scarsa espressione della devotion dell’animo mio verso il servitio di Vostra serenità, alla quale in obedienza dei comandamenti ricevuti invio con la presente l’estratto dei debitori di questa camera fiscale. Né devo pur con tal occasione tacerle che l’haver io voluto riscuoter da questa communità il debito di così grossa summa che vederanno l’Eccellenze vostre illustrissime et il debito particolare di domino Giacomo Cartaia, del quale già li sono stati intimati mandati et tentata anco la sua riscossione, è stata la sola et vera causa della persecutione ingiusta patita da me nella sedittion fatta da questi nobili et conosciuta et corretta anco dall’eccellentissimo Erizzo, che però mi è altretanto cara quanto mi previene dall’essercitar io quel debito che mi s’aspetta nel publico interesse che potrà facilmente in avenire esser rissarcito col essattione dei crediti predetti, sendo questo anno stati accresciuti da me li datii apunto della communità da mille e cinquecento ducati in circa. Gratie.
Di Spalato a 29 settembre 1619
Marin Garzoni conte e capitano
Allegati: copia dell’estratto dei debitori della camera fiscale (2 cc.), 29 settembre 1619
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 21.
Trascrizione di Damiano Pellizzaro