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24 febbraio| 1616 - 22 luglio| 1617 Marin Garzoni

Dispaccio del 20 ottobre| 1619|

N. (senza numero)

Serenissimo prencipe
Sono gionti qui gli endeghi avisati et con essi pure alquanti coli di cere et zambelotti et in oltre da 25 altri coli di reutarbaro, sede et tapedi persiani di certo mercante persiano apunto che si fa chiamar Azi Mermerich, accompagnato da bona mano di servitù, con apparenze da soggetto di molta stima et per costumi et per habiti. A questo, non essendo più capitato alla Scala, ho giudicato bene d’usar ogni possibil cortesia per innanimirlo alla continuatione d’essa, come sempre faccio a ciascheduno; et mostrando egli di gradirla molto mi ha in confidenza, instandomene secretezza grande, conferito che non è sua professione la mercatura, ma che sotto tal pretesto tien ordine dal suo re di trattatione segreta et importantissima con Vostra serenità che non può communicar ad altri et che perciò è anco stato alla Maestà cesarea, dimostrando nella confidenza stessa con che mostra di trattar meco timor anco dell’interprete che me lo rifferisse. Proffessa d’esser egli stato causa della concessione ad altri mercanti fatta dal suo re della essattione di sede che dice che capitarono in gran quantità a questa Scala et che ha egli dato centomille et più taleri d’utile di datii a Costantinopoli; insomma, o deliri o finga i reporti il vero, ho stimato mio debito di rappresentar io quanto m’incontra seco all’Eccellenze vostre illustrissime. Gratie.
Di Spalato a 20 ottobre 1619

Marin Garzoni conte e capitano

AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 21.
Trascrizione di Damiano Pellizzaro