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19 novembre| 1619 Francesco Morosini

Dispaccio del 17 novembre| 1619|

N. (senza numero)

Serenissimo principe
Alli 13 del corrente gionsi a questo reggimento di Spalato consignatomi prontamente dal clarissimo signor Marin Garzoni, soggetto in vero degno di ogni maggior lode per il bon governo da lui prestato per il spacio de mesi quaranta doi che vi è stato, procurarò di ben reger essa città, non tralasciando occasione alcuna con le mie debol forze di publico servitio.  Il mio viaggio è stato sopra la galea del clarissimo signor Nicolò Malipiero governator, qual insieme col clarissimo signor Zambattista Minio sopracomito ha condotto qui la galea della mercantia et fregata spalatina, accompagnandole et remurchiandole continuamente con ogni maggior diligenza. In questo principio ho stimato bene visitar li lazaretti, et essendomi fatta grande instanza da un chiaus mercante che fosse contento trattener la galea della mercantia per alcuni giorni, ne quali era per star serrato, lo consolai che procurassi havesse la gratia, hottenuta [?] tal promessa ho ricevuto lettere della Serenità vostra del presente nell’istesso proposito, quali sarano conforme al suo voler esseguite, dicendole riverentemente che trovandosi anco un tal persiano con altri turchi mercanti in contumacia per finir sei giorni dopo li 22, quali hanno colli 225 di mercantie, non crederò commetter errori di trattener detta galea essi pocchi giorni, tanto più che non s’attrova haver ancor il carico de colli menudi et esso me ne ha fatto molta instanza. Di queste militie con altra occasione darò alla Serenità vostra conto minuto, quali sono così bisognose di danaro che se non le fosse in qualche parte stato simministrato dal clarissimo precessore, da molti particolari et hora da me, non havriano saputo come viver, ritornandosi tutti questi soldati si italiani come dalmatini creditori per tutto il mese presente de ducati 3564, onde non sapendo più come ricorrer supplicano humilmente la Serenità vostra a inviarli tutte le sue paghe, acciò tanto maggiormente si inanimiscano in ben servire il suo principe. Di che anco ne ho scritto all’eccellentissimo generale. Hoggi ricevo lettere da Achmat agà, chechagià del visir bassà di Bosna, co quali mi dice di esser gionto a Clissa et haver portato lettere di esso visir, invitandomi ad andare a riceverle; io le ho risposto che trovi il modo di farmele capitare, che le darò imediate risposta, di che tutto ricevuto chele avrò darò minutissimo aviso alla Serenità vostra. In questi tre giorni dal mio arrivo sono giunti dal Serraglio cinquanta colli di mercantie diverse. Gratie etc.
Di Spalato li 17 novembre 1619

Francesco Morosini conte et capitano

AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 21.
Trascrizione di Damiano Pellizzaro