19 novembre| 1619 Francesco Morosini
Dispaccio del 30 novembre| 1619|
N. (senza numero)
Serenissimo prencipe
Se ne ritorna costì la galea della mercantia et insieme fregade doi spalatine con carico del colli mille seicento e dieci, tra quali ottantacinque di sede, sendone rimasti qui nelle contumacie dosento e cinquanta de robbe diverse, et per li avisi havuti da Ibraim Cheleti mercante turco presto sono per venire mille somme in circa de zambellotti et altro dal Serraglio. Dall’istesso Ibraim ho inteso che già quaranta giorni in circa morirno in casa di Ahmet bassà Dugali persone vinti de peste, ma dopo non essersi sentito altro. Che il bassà della Bossina era nel Serraglio per invernarvi, se bene correva voce che dovesse venir nel ducato di Clissa per sindicar lui et il cadi del Serraglio alcune differenze nate tra Mustafà Beg sangiacco di Clissa et li principali sudditi di esso sangiaccato. Questo sangiacco è arrivato a Scopia la piccola tre giornate lontan da qui, alla sua venuta non mancherò d’inviarli il presente ordinario, procurando di ben intendermi con lui. La notte delli 27 et 28 del corrente è stato un gran fortunale da Garbin, Ostro Garbin, che ha ruvinato in più lochi passa quaranta in circa di molo dentro nel porto, che era già risentito, spiantando doi colonne ove le galee sogliono cargar et discargar con movimento di tutta quella banda et pericoli di far cascar qualche parte del lazaretto che è dentro esso porto, quando non si accomodasse quanto prima. Di questo ne ho dato conto all’eccellentissimo signor capitano generale, acciò facci venir il pretto[?] et li mureri da Spalato che s’attrovano a Zara; ne ho anco dato aviso alli illustrissimi signori cinque savii, perché possino ordinar quanto doverò fare. Gratie etc.
Di Spalato li 30 novembre 1619
Francesco Moresini conte et capitano
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 21.
Trascrizione di Damiano Pellizzaro