22 settembre| 1619 Filippo Molin
Dispaccio del 1| novembre| 1619|
N. (senza numero)
Serenissimo prencipe
Usata da me tutta la diligenza possibile nel far levare l’estratto de debitori di questa camera conforme l’ordini ricevutone dalla Serenità vostra et ridotto con ogni dovuta fedeltà et accuratezza a perfettione lo invio incluso a Vostra serenità, et come per la grande quantità di danaro che si vede esser stato estratto et speso da publici rappresentanti per diverse occasioni et bisogni straordinarii di far genti et altro, potrà la Serenità vostra venir in congitione della bassezza in che è rimasta questa povera camera, tanto più estenuata quanto che li crediti di particolari di essa sono quasi tutti inesigibili per esser o morti o ridotti in estrema miseria li debitori; così ho stimato bene con tal occasione mandarle un altro conto distinto dell’entrata et uscita di essa camera dal 1616 in qua, dal quale scorgendosi esser molto più la spesa che il ritratto viene a restar la medesima debitrice di ducati 2110 soldi 19, come per il conto appare; il qual debito essendo in tante bollette che restano in mano de particolari, la maggior parte de quali sono miserabili che avanzano per proprie mercedi di paghe, guardie et altro confesso di restar martire et di ricevere in me una grandissima mortificatione per le continue [?] che ogni hora mi sono fatte da tanti poveri che per mancamento di danaro in questa camera non posso consolarli et poiché come ho detto et si vede dal conto il speso sopravanza l’entrata né è possibile che con effetto della medesima camera si possino saldar questi debiti; il che tanto per me quanto per li rettori susseguenti si restarà sempre in una stretezza et travagli di animo grandissimo sono astretto di portare avanti la pietà della Serenità vostra li clamori et necessità di questi poveri bisognosi che avanzano et supplicandola riverentemente a degnarsi per suffragio di quei meschini che non hanno altro da sostentare la loro misera famigliola di sovenire con la sia solita benignità il bisogno di questa camera come meglio parerà alla sua infinita prudenza, acciò si possi suplir a i pagamenti di quella et sodisfare a chi si deve. Gratie etc.
Di Traù li primo di novembre 1619
Filippo Molin conte et capitano
Allegati: conto delle entrate e delle uscite della camera fiscale di Traù (3 cc.), 1 novembre 1619
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 21.
Trascrizione di Damiano Pellizzaro