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1649 Antonio Diedo di Iseppo

Dispaccio del 22 dicembre| 1650|

N. (senza numero)

Serenissimo prencipe,
li salli che si ritrovavano in questa gabella et magazeni sono stati tutti smaltiti et dispensati alle barche armate et altri sallariati per ordine di questo illustrissimo signor proveditor estraordinario Boldu, che non ha permesso che ne restino benché minima quantità per il consumo ordinario di questi habitanti, che nella staggione corente più che mai ne tengono necessità, per l’insalar delle carni, et a me portano le loro instanze, che giornalmente si farranno sempre maggiori quando non ne capitino da Venetia. Ne porto alla Serenità vostra il bisogno per la cellere proviggione dei medesimi salli di qui, per darne non solo alli istessi habitanti, ma alli morlachi di Montenegro et nichsicchi, li quali per tal mancanza si astengono di condur formenti et altre vituarie, che col solo fine di recondur salli portano qui, che pur segue con pregiuditio di questi popoli et militie. Gratie etc.
Cattaro, li 22 decembre 1650.

Antonio Diedo, rettor et proveditore.

AS Venezia, Senato, Dispacci, Cattaro, b. 1
Trascrizione di Francesco Danieli.