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14 dicembre| 1603 Gerolamo Loredan

Dispaccio del 29 dicembre| 1604|

N. (senza numero)

Serenissimo Prencipe,
Dagli officiali delle barche longhe il mese d’ottobrio prossimo passato fu rettenta nell’acque di Cittanuova una barca carica di formento et altre biave con un sacco di galla di ragion di messer Filippo della Volpe, caricata a Visinato giuridittione di questo regimento per condurla in questa città. Et appresso nell’istessa barca vi era certo residuo di panni che di ritorno dalla fiera di detto luoco di Visinato si riconduceva in questa città, donde per quella era stato tratto et d’accordo tra gli interessati et officiali fu condotta essa barca nel porto d’Isola, perché il clarissimo Podestà di quel luoco di detta causa venisse all’espeditione, sicome seguì, havendo egli spedito per contrabando il panno solamente et quella poca galla; et come nella sua sentenza alla quale havendo una delle parti con lettere dell’officiale nostro interposta appellatione è successo che li clarissimi signori Provveditori sopra datii, pretendenti esser giudici di questo fatto ci hanno con sue et con soprastante altezza delli illustrissimi signori Avogadori inhibito il processo più oltre ordinando in tanto al clarissimo s[?]co di Isola che invii la già detta barca con quanto era in quella al tempo della presa all’officio loro. Sopra di che, essendo così interesse di questa sua fidatissima communità, per haver sempre potuto far condur da tutta questa provincia per mare ogni sorta di biave in questa città, come del magistrato nostro per conservation dell’auttorità di quello, con stante altezza semilmente delli sudetti clarissimi signori Avogadori, havessimo contra inhibito essi Signori sopra datii. La decisione delle qual mutue inhibitioni aspettando alla Serenità vostra habbiamo voluto con queste nostre sccompagnar gli eccellentissimi Avocati esibitori d’esse et riverentissimamente dirle che per l’errettione di questo magistrato fatta del 1584 5 del mese d’agosto per parte presa nel suo Maggior consiglio egli è instituito giudice in appellatione di tutte le sententie et atti così civili come criminali di tutti li Rettori di questa provincia, sempre accepto[?] non ostante altra parte in contrario, dal che ne segue che direttamente l’appellatione della sententia sudetta del clarissimo d’Isola necessariamente a noi si divolve giudici competenti per la sudetta parte. Ci è pertanto parso in proposito rapresentar alla Sublimità vostra tutto questo negocio, acciò degni darci quell’aviso che alla somma sua prudenza parerà il migliore. Gratie etc.
Di Capo d’Istria alli 29 decembre 1604

Girolamo Loredano Podestà et Capitano
 

AS Venezia, Senato, Dispacci, Istria, b. 2
Trascrizione di Damiano Pellizzaro