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18 giugno| 1604 Pietro Zorzi

Dispaccio del 22 luglio| 1604|

N. (senza numero)

Serenissimo Prencipe,
Del mal stato nel qual se ritrova questo palazo o del gran pericollo al quale soprastanno chi in esso habita alli mesi passatti con miei lettere conveni darne conto a Vostra serenità la quale havuttone le dovutte informationi et certifichata della verità de ciò se compiacque gratiarmi con l’eccellentissimo Senato prendendo parte che dall’illustrissimo Capitano di Raspo fosse contribuito per la reparatione di esso quelle summe di denaro contenute nelle suoi lettere ducali di dì 30 dicembre passato. Onde non havendossi in tanto tempo possuto da detto signore ricever alcuna proviggione per così necessaria opera per asserire non haver denaro, che quello che Vostra serenità li comette spendi per ciò, come dalle lettere che in risposta scrisse Vostra serenità haverà benissimo inteso er pur agrandendosi ogni giorno di più il pericollo, conbengo con ogni riverenza di novo suplicharla se degni fare altra assegnatione o in Camera di Capod’Istria o dove più espediente gli parerà acciò questa opera non resti imperfetta et io devotissimo servitor di Vostra serenità non resti con la fameglia tutta del continuo sottoposto a sì grave pericolo del precipitio et ruina di esso et a Vostra serenità humilmente bascio le mani. Gratie etc.
Portole li 22 luglio 1604
Di Vostra serenità servitor divotissimo

Pietro Zorzi Podestà
 

AS Venezia, Senato, Dispacci, Istria, b. 2
Trascrizione di Damiano Pellizzaro