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12 aprile| 1610 Alvise Zorzi

Dispaccio del 22 aprile| 1610|

N. (senza numero)

Serenissimo principe,
credo che all’arrivo di queste mie saranno giunti in cotesta città li ambasciatori elletti li mesi passati dalla città di Capo d’Istria, et haverano rapresentato alla Serenità vostra il mal stato nel quale al presente si attrova la loro patria per occasione della saliera di Trieste et di passi che sono in tutto serrati a sudetti Arciducali per poter estralre Sali di Capo d’Istria con gli accidenti li quali la settimana avanti Pasqua, essendo successo per a punto quello che io hacevo loro più volte predetto et che con più mani di mie lettere ho significato a cotesto Eccellentissimo senato, onde riportandomi a quel tanto che li sarò stato scritto da quell’Illustrissimo signor podestà in questo proposito, aggiungerò solo (et la suplico ad escusar la mia presuntione) che se la non vuol videre ben presto la dissolatione di Capo d’Istria et la grandezza della scala di Trieste con notabilissimo pregiuditio di tutta questa provincia, et danno grandissimo dalli datii della città di Venetia ancora, è necessario che Vostra serenità divenghi a qualche più risentita provigione. Questa sera al tardo che si era messo il vento da Garbino [?] gagliardo, essendosi scoperta una vela grande che si andava cacciando sotto i […] per non esser scoperta alla volta di Trieste, sospettando io che potesse esser vascello con sali, l’ho spinto adosso alla galera Basadona et queste barche armate, lo quale havendolo arrestato poco discosto da Trieste s’è conosciuto esser uno delli due vascelli che stettero in questo porto ritenuto uno [...] et arpali [?], et che ella ultimamente mi avvisò che io liberassi, il quale è stato ritrovato [?] carico di ogli, patroneggiato dal medesimo patrone che è Lorenzo de Zorzi da Manfridonia, habitante in Trieste, onde ho stimato di [...] mio, stante massime le cose che tuttavia passano et vedendo che per gli ordini ricevuti da [...] ultimamente questa guarda deve restar in piedi inviarlo in cotesta città alli Illustrissimi proveditori sopra datii, con la copia del carico di esso vascello, havendo massime a partire domattina per Dalmatia et tenendo lettere dall’Illustrissimo signor Piero Bondumiero, che mi avisa dover capitar qui quanto prima [...].
Di Pirano li 22 aprile 1610.

Di Vostra serenità, Alvise [?] Zorzi, Proveditor al sal in Istria.

Allegato:
La lista del carico del vascello fermato (1 c.)

AS Venezia, Senato, Dispacci, Istria, b. 6
Trascrizione di Francesco Danieli.