9 settembre| 1616 Geronimo Donado
Dispaccio del 13 giugno| 1617|
N. (senza numero)
Serenissimo prencipe
l’armata spagnola hiersera alle 23 hore e meza, essendosi avvicinata a questa sua città poco più d’un miglio e mezo al numero di 13 nave et 18 galere, doi delle quali venendo a stropa[?] alla volta del porto, l’eccellentissimo generale con il signor capitano della guardia di Candia, et tre altre conserve andarono alla volta loro, et nel spuntar fuori del porto, veduto dal loro generale con fumo le fu dato segno che dovessero ritornare, il che veduto da detto eccellentissimo Belegno ritornò ancora lui nel porto, et immediate le dette doi galere tirorno all’armata nostra tre colpi d’artigliaria con balla, il che fu cagione che sino ad un’hora di notte l’una con l’altra armata si sbrisagliò con più di trecento colpi d’artigliaria, et ringratiato il Signore niuno delli vascelli della Serenità vostra è stato offeso, et l’armata nemica più volte investita et in particolare una galera nera fanale, che si dice esser la reale di Cicilia, fu da questa sua fortezza malamente trattata. Sopragiunta la notte, l’armata nemica si lontanò dalla città et questa mattina ancora alla lontana volteggiando s’è lasciata vedere, m’al fine s’è partita verso Lissa, né per hora s’ha saputo altro. Ho voluto perciò darlene riverente conto alla Serenità vostra. Gratie.
Lesina, 13 giugno 1617.
Gieronimo Donado conte e provveditor.
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 16.
Trascrizione di Marco Rampin.